Patria del blanc de noirs e del rosé de noirs dal 1865, l’Oltrepò Pavese è la culla del metodo classico da Pinot nero, ossia il Classese,
un marchio storico che racconta la nascita e la qualità delle bollicine italiane.
Il Metodo classico da Pinot nero in Oltrepò Pavese affonda le proprie radici alla metà dell’Ottocento, quando dalla collaborazione tra i conti Gancia e Vistarino nacque il primo metodo classico italiano, con Pinot nero coltivato a Rocca de Giorgi, in Valle Scuropasso. Dopo breve tempo, nel 1865 – 160 anni or sono – Augusto Giorgi di Vistarino deciderà di creare il suo metodo classico, il primo blanc de noirs dell’Oltrepò Pavese, antenato del Classese.
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Ad appena 50 chilometri da Milano – in un territorio ricco di biodiversità, solcato da quattro valli parallele – , da sempre si coltiva la vite e si producono sette diversi vini a denominazione di origine controllata che rappresentano oltre la metà dell’intera produzione lombarda.
Il metodo classico – Classese – e i vini dell’Oltrepò Pavese sono la sintesi di una storia unica, di una terra da sempre di confine, e ad ogni sorso ricordano il blend unico di territorio, ambiente, cultura e saper fare che li genera. Una terra che, per vocazione, è oggi l’unico territorio spumantistico internazionale storicamente e interamente incentrato sul blanc de noirs.
L’Oltrepò Pavese si distende lungo il cosiddetto parallelo del vino, il 45° parallelo, concentrandosi in quattro vallate principali che, quasi parallele, risalgono rapide verso i bastioni appenninici: da est, la Valle Versa, la Valle Scuropasso, la Valle Coppa e la Valle Staffora.
L’alternarsi di campi coltivati, boschi e vigneti garantisce una grande varietà ecologica: il vino dell’Oltrepò nasce in un ambiente ad alta biodiversità, nel quale sopravvivono endemismi preservati anche grazie alla presenza di numerose aree naturali protette.
Da oltre 160 anni l’Oltrepò Pavese è la culla del Metodo Classico e del Pinot Nero in Italia.
Le sue colline hanno visto nascere il primo blanc de noirs e ospitano una tradizione vinicola che affonda le radici in epoche antiche.
Romani, Longobardi e grandi casate nobiliari hanno contribuito a modellare il territorio e la viticoltura locale.
Nel corso dei secoli, innovazione e passione hanno dato vita a vini eleganti e identitari, oggi riconosciuti con DOC e DOCG.
Un patrimonio unico, dove storia, cultura e terroir si incontrano in ogni bottiglia.